Il quartiere di Castello
Fondato dai Pisani nel XIII secolo, rocca imprendibile e fortificata, nel corso della storia il quartiere del Castello (Kastrum Karalis, come riportano documenti d'epoca pisana) ha ricoperto un ruolo da protagonista nella vita della città.
In ogni epoca o dominazione, il Castello è sempre stato la sede del potere politico e temporale, di cui ancora oggi sono presenti ampie e riconoscibili tracce. Una solida cinta muraria circondava la rocca, ed una serie di torri e bastioni presidiavano strategicamente i punti d'acceso alla cittadella.
La Torre dell'Elefante e quella di San Pancrazio, la Cattedrale di Santa Maria e il Bastione di Saint Remy sono il lascito della periodo pisano di Cagliari.
In seguito la fase aragonese ha arricchito ulteriormente il quartiere, e imprescindibile in tal caso è il Palazzo Reale, sede del Vicerè di Spagna che ancora oggi ospita uffici della pubblica amministrazione, oltre alla prima sede dell'Università di Cagliari, nella via omonima, istituzione ripresa ed ampliata sotto il governo piemontese.
Nell'Ottocento e nel primo Novecento, la terrazza del Bastione, la sua passeggiata coperta e il Teatro Civico costituivano i poli d'attrazione della borghesia e dell'intellighenzia cittadina, luoghi di ritrovo e scambio di idee.
Il quartiere è silenzioso ed ordinato, composto da una fitta di strade e stradine da cui fanno capolino botteghe e laboratori artigianali, ha saputo mantenere intatto il suo fascino accrescendo il proprio appeal anche fra le generazioni più giovani, grazie ai numerosi locali e café panoramici.
Da non perdere:
Palazzo Viceregio
Bastione di Saint Remy

